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Condizionamento autonomo
Il condizionamento autonomo si ottiene con apparecchi che contengono tutti gli elementi degli impianti grandi e centralizzati riuniti in una macchina di piccole dimensioni, che si sistema in posizione fissa (in una parete o in una finestra) con una apertura verso l'esterno del locale da condizionare, oppure anche mobile con un tubo che ha un'uscita verso l'esterno del locale.
La macchina è compatta e di facile gestione; ha però il difetto di richiedere una potenza elettrica relativamente non indifferente in quanto, in particolare per il riscaldamento invernale, adopera resistenze elettriche. Vediamone brevemente il funzionamento:
1) configurazione estiva: l'elemento principale è un impianto frigorifero di limitata potenza. L'aria esterna, prelevata attraverso una grata e un filtro, dalla camera di miscelazione, giunge al vaporizzatore percorso all'interno dal liquido frigorifero a bassa temperatura: l'aria diminuisce di temperatura cedendo il suo calore al liquido. L'aria, mossa da un ventilatore, esce nell'ambiente, trascinando anche una parte dell'aria del locale, realizzando un ricircolo; quindi attraverso la grata rivolta verso l'interno c'è un doppio passaggio: aria fredda che esce e aria di ricircolo che entra. L'aria proveniente dall'esterno si mescola con l'aria di ricircolo e in parte esce, spinta da una seconda palettatura mossa dallo stesso motore, attraversando il condensatore percorso dal fluido frigorifero messo in pressione dal compressore; quindi attraverso la grata rivolta verso l'esterno c'è un doppio passaggio: aria atmosferica "fresca" che entra e aria miscelata con quella di ricircolo che esce. Tra il condensatore e il vaporizzatore si trova la valvola di espansione che produce, attraverso l'espansione del fluido frigorifero, la sua trasformazione in liquido a bassa temperatura.
L'aria fredda ovviamente ha un contenuto percentuale di umidità in eccesso rispetto alla temperatura raggiunta per cui in parte condensa e l'acqua così prodotta viene raccolta in una vaschetta, oppure espulsa direttamente all'esterno (spesso i condizionatori semplicemente "piangono" fuori).
2) configurazione invernale: il frigorifero è spento e si accende una resistenza elettrica posta nelle vicinanze del vaporizzatore. Il ventilatore con doppia palettatura richiama aria dall'esterno e la spinge, con la prima palettatura, verso l'interno attraverso la resistenza elettrica. Nello stesso tempo richiama aria dall'interno per effettuare il ricircolo. L'aria miscelata in parte viene spinta verso l'esterno dalla seconda palettatura.
N. B.
Invertendo il percorso del fluido frigorifero con una valvola, la macchina si trasforma in pompa di calore, cioè diventa adatta al riscaldamento invernale senza la resistenza elettrica.
Per la costruzione di impianti di condizionamento l’aertecno utilizza unità di trattamento d’aria a reintegro o con batteria di riscaldamento e batteria recupero di calore che permettono di agire sulla pulizia dell'aria mediante filtri di efficienza via via più spinta a seconda delle necessità e delle applicazioni; permettono di agire sulla temperatura e sull'umidità dell'aria al fine di ottenere le caratteristiche più adatte al tipo di applicazione che può spaziare dal campo della climatizzazione civile all'ambito dell'industria di processo. realizzati con :
una struttura in profilato di alluminio componibile, pannellatura zincata, isolamento termofonoassorbente, griglia di ripresa ad alette fisse e reti anti topo a richiesta, serranda antigelo motorizzabile, prefiltro aria rigenerabili ad alta efficienza, filtri aria rigenerabili ad alta efficienza,batteria di riscaldamento in CU\ALL ad acqua calda, gruppo ventilatore con ventilatore centrifugo a doppia aspirazione, motore elettrico a 1 o 2 velocità, supporti antivibranti in gomma, giunto vibrante su bocca ventilatore.
Oppure si avvale del’utilizzo di recuperatori di calore che permettono di effettuare il giusto ricambio d'aria mediante l'espulsione dell'aria viziata e l'immissione dell'aria esterna ad opera dei ventilatori. Lo scambiatore di calore permette di recuperare energia dall'aria viziata prima che questa venga espulsa. Il risultato è una grande economia di esercizio che permette notevoli risparmi.
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